Arequipa è nota come La Ciudad Blanca - la "Città Bianca" - in omaggio alle pietre bianche con cui sono state costruite le case del centro storico, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Arequipa: la Ciudad Blanca
La fondazione di Arequipa risale alla metà del XVI secolo e, durante il periodo coloniale, la città divenne molto importante per le sue ricchezze e per la fedeltà che dimostrò alla Spagna.
Oggi, il centro storico di Arequipa è Patrimonio dell'Umanità e la città stessa è una meta importante del turismo in Perù. L'architettura delle abitazioni costruite in sillar, la particolare roccia bianca di origine vulcanica, fonde elementi andalusi e andini che danno origine a imponenti case coloniali in stile barocco-meticcio.
Altrettanto interessante è il Monastero di Santa Catalina, talmente tanto vasto da sembrare una città in miniatura, con strade, chiostri, giardini e parchi al suo interno. Il monastero è decorato in stile mudéjar, corrente artistica sviluppatosi in Spagna nel periodo dopo la fine del dominio musulmano di Al-Andalus, caratterizzato dalla compresenza di elementi moreschi e della tradizione occidentale.
Itinerario nei dintorni di Arequipa
La valle, infatti, ospita al suo interno uno dei canyon più profondi al mondo, dove è possibile ammirare il volo dei condor andini e un paesaggio mozzafiato fatto di altipiani, dominati dal vulcano ancora in attività chiamato Sabancaya e piccoli paesi arroccati.
Chi è particolarmente avventuroso può provare la discesa in rafting sul fiume Chili nella Chilina Valley, una località raggiungibile in una ventina di minuti d'automobile dal centro di Arequipa. Rimanendo nelle vicinanze della città, si trovano Sabandia, con il suo mulino in roccia vulcanica e Yura con le sue acque termali, che sgorgano ai piedi del Vulcano Chachani e nelle quali è possibile immergersi.
Infine, in due ore di macchina è possibile raggiungere la località di Toro Muerto, dove sono visibili singolari pitture rupestri su roccia vulcanica.