Iasi è una delle più affascinanti città della Romania. Si trova nell’omonimo distretto, la Regione Iasi, di cui è capoluogo e che a sua volta è parte della storica Regione rumena della Moldavia. Iasi presenta tantissimi motivi di interesse per viaggiatori e visitatori: ricca di monumenti, questa città merita di essere visitata per ai suoi edifici storici, di grande importanza artistica e culturale.
Le bellezze di Iasi
Per visitarli tutti godendo della loro bellezza, è consigliabile atterrare nei pressi dell’Aeroporto di Iasi, da cui si possono raggiungere varie zone della città. Merita di essere visitata per prima la bellissima Cattedrale Metropolitana, conosciuta ed apprezzata in tutta la Moldavia e nel resto del Paese per la sua singolare forma caratterizzata dai quattro campanili.
Un’altra importante e storica struttura sacra è rappresentata dall’antica Cattedrale Romano – Cattolica dell’Assunta, che si presenta con una forma piuttosto singolare. Infatti, ha un ingresso caratterizzato da un campanile rotondo posto in posizione centrale.
Il vero simbolo di Iasi è però rappresentato dal Palazzo della Cultura. Un maestoso edifico inserito nel centro della città, la cui costruzione è stata terminata nell’anno 1926. Si presenta in stile neogotico fiammeggiante, ha ben 298 stanze per una superficie complessiva di 36 mila metri quadrati e nel mezzo dispone di una maestosa torre dell’orologio con carillon ed otto campane.
In passato è stata sede militare, oggi è simbolo sociale e soprattutto culturale di Iasi, ospitando un museo d’arte con oltre 8 mila dipinti, la biblioteca comunale ed un museo di scienze e tecnologie.
L’eleganza del teatro Nazionale
È parte di un bellissimo monastero, è stata progettata in stile gotico ed è apprezzabile per i tantissimi bassorilievi che offre nella parte esterna ed in quella interna. Va ricordato come nel suo progetto iniziale, questa chiesa presentasse una incredibile facciata arricchita dalla presenza di oro, argento e lapislazzuli. Da sottolineare, infine, come sia meta costante di pellegrinaggi, per via della presenza al suo interno di reliquie di santa Parascheva.